• Consigli di lettura dicembrini: 2. La scimmia dell’assassino

      Per chi non mi conosce, sarà bene dire anzitutto che non sono un essere umano. Sono una scimmia antropomorfa. Da alcuni scienziati ho scoperto di appartenere alla specie Gorilla gorilla graueri. […] Come sono finita fra gli uomini non lo so, e verosimilmente non lo saprò mai. […] In ogni caso, mi chiamo Sally Jones.   Proprio nell’ultimo mese di questo triste anno, tra stanchezza generale e stranezza per delle feste in arrivo che non saranno davvero tali, tra limitazioni e sospensioni delle attese, tra libri abbandonati e libri mai iniziati, mi sono imbattuta in questo libro per ragazzi…

  • Consigli di lettura dicembrini*: 1. La ferrovia sotterranea

    *(ma validi tutto l’anno, tutti gli anni, per tutti i tipi di lettori.)   La Grande Guerra era sempre stata quella fra i bianchi e i neri. E sempre lo sarebbe stata.   Mi sono avvicinata a questo romanzo con circospezione, come si fa con le cose grandi quando temiamo possano essere esagerate. La sua componente metaforica sembrava collidere con la mia necessità di rigore storico. L’espediente di fantasia – una ferrovia sotterranea che nella prima metà dell’800 aiutava gli schiavi neri a fuggire dal Sud schiavista verso il Nord abolizionista – per narrare un pezzo di storia così reale,…

  • La figlia unica

    Se dovessi scegliere un libro che parla di maternità con onestà disarmante e una commovente apertura al dubbio, andrei a estrarre dalla mia libreria senza esitazione Maternità di Sheila Heti (di cui ho scritto qui), che ho amato come si ama una liberazione. Pensavo di aver trovato un riferimento assoluto in tal senso, ma poi ho letto La figlia unica di Guadalupe Nettel e adesso i riferimenti sono due. La mia gratitudine è raddoppiata. Mi sento grata a questo romanzo e cerco di spiegarvi perché. – Per il modo tridimensionale in cui tratta il tema della maternità. Una declinazione non…

  • Elsa Morante. Una vita per la letteratura

    In questo periodo così immobile e racchiuso dentro confini necessari, così povero di vita esterna, di scoperte, di esplorazioni libere, leggere biografie mi aiuta ad ampliare col pensiero gli spazi, le possibilità, le speranze. Leggere vite di altri, soprattutto di scrittori, smuove qualcosa di stagnante dentro e fuori di me. È un invito a una festa di nomi, di opere, di case, di amori, un tuffo nel cuore di epoche in cui ci si poteva votare all’arte o alla letteratura con assolutismo. Leggere la vita di Elsa Morante, così religiosamente indirizzata alle lettere, agitata da passioni mai moderate, insubordinata, trainata…