• L’esercizio di leggere Esercizi di fiducia

    La mia esperienza di lettura di questo libro è contenuta nel suo titolo: è stato un esercizio, ha richiesto fiducia. Alla fine della prova mi sono sentita sfinita, disorientata, stesa al suolo come la sedia verde in copertina. Avrei potuto non scrivere nulla in merito al test di sopportazione nervosa che ho subìto leggendolo, ma qualcosa mi spinge a raccontare com’è andata, a condividere il mio disagio misto a una strano interesse post ed extra lettura, il magnetismo che sembra aver esercitato su di me nonostante la fatica e la frustrazione. Fin dall’inizio e per tutte le sue 311 pagine…

  • Ragazza, donna, altro

    L’“evaristitudine” è ovunque, mi imbatto in foto e discussioni su questo libro in continuazione, online e offline, e sento grande fermento. La parte di me incompatibile con le viralità mediatiche ne sarebbe perfino infastidita se non fosse che si tratta davvero di qualcosa di speciale, che merita catene di condivisione, diffusioni esaltanti e Instagram monotematici. Perché Ragazza, donna, altro è uno scrigno di ricchezza umana, di coralità e di alterità. Ma anche di soggettività che lotta per essere tale. È apertura, accoglienza, inclusività. È ciò che è diverso da me ma merita tutta la mia attenzione. È “una scossa di…

  • Consigli di lettura dicembrini: 4. Una storia tra due città

    Erano i giorni migliori, erano i giorni peggiori, era un’epoca di saggezza, era un’epoca di follia […] Ultimo post-consiglio di lettura dicembrino che vale anche come bigliettino di auguri per le feste in arrivo. Sarà sicuramente un Natale privo della sua confortante classicità e ridotto a una simulazione, ma pur sempre Natale. Da onorare nel cuore, nelle letture e in certi piccoli riti. Nei giorni precedenti e durante le feste mi piace immergermi in un classico dell’Ottocento, e in un classicone di Dickens in particolare. È come creare del tepore in una giornata fredda, come accendere un focolare immaginario e…

  • Consigli di lettura dicembrini: 3. La luna di miele di Mrs. Smith

    Leggendo questa raccolta di racconti inediti – scritti dagli anni ’30 agli anni ’60 e per cui dobbiamo ringraziare i figli della scrittrice, che li hanno tirati fuori da alcuni scatoloni – ho esclamato mentalmente: una, dieci, cento, mille Shirley Jackson e ho esultato. Sì, perché quella di questi racconti è una Jackson multiforme, versatile, in grado di spaziare tra temi, generi, toni senza perdere mai un briciolo di abilità narrativa e appeal stregonesco. Una Jackson sperimentale che offre al lettore molteplici portate, tutte da divorare: favole gotiche folgoranti, grotteschi siparietti familiari, mini-thriller dal sentore hitchcockiano, commediole dell’assurdo, gag beffarde,…