Perché Viaggio al termine del libro?

Mi sono fatta prestare il nome da Louis-Ferdinand Céline (dalla sua impressionante e meravigliosa opera di cui ho scritto qui)  ma non vi porterò nei bassifondi e nella notte più nera come fa lui.

Qui i colori sono tenui, c’è un buon odore di carta stampata, ci sono poltrone ben imbottite e il bollitore per il tè è sempre vispo.

Il termine a cui mi riferisco è quello del libro, quel congedo che puntualmente mi fa venir voglia di fondare un club letterario per poter parlare a ruota libera e urbi et orbi di ciò che ho appena letto e di ciò che questa lettura mi ha dato (o tolto). Perché i libri, oltre che leggerli, bisogna anche celebrarli con pensieri e parole, con processi di osmosi culturale e dichiarazioni d’amore (talvolta anche di odio e di abbandono).

E quindi ecco cos’è questo blog: un invito al viaggio in quel pianeta di impressioni, spunti e meditazioni che prende vita ogni volta che arrivo all’ultima pagina di un libro, quella in cui vibro di più.

È un invito alla lettura della mia lettura, all’esplorazione o alla riscoperta, allo scambio di pareri, entusiasmi o disappunti, è il desiderio di contagio e di mobilità.

Chi vuole seguirmi viaggia gratis in posti a sedere con vista letteraria e aria condizionata solo dall’amore per i libri.

Non scriverò delle vere e proprie recensioni corredate di analisi critiche e dati editoriali, ma sarò un’impressionista: butterò sulla pagina le mie percezioni e le mie conquiste da lettrice. Ci sarà dunque molto di me dentro questi viaggi al termine del libro. “E a noi che ce frega di te?” potreste dire voi, specialmente chi non mi conosce. Nulla, probabilmente, ma io di libri non so scrivere proprio in maniera oggettiva e giornalistica, non sono brava a studiarne la struttura come faceva Nabokov nelle sue lezioni di letteratura. Quello che scrivo passa sempre dalle mie esperienze e dai miei flussi di coscienza. Mi distruggo e mi ricostruisco tramite la lettura, mi cerco e mi trovo e non riesco a non pensare a me (ma anche al genere umano tutto, quindi anche a voi) mentre leggo e scrivo di libri.

I miei post saranno molto umani, ve lo dico, e per questo probabilmente imperfetti.

Le porte sono aperte: libro in mano e si parte.