• La mia (post) quarantena con Elsa Morante: 4. Lo scialle andaluso

    La Morante scrittrice di romanzi finora mi ha fatto solo doni di pienezza; cercare la sua scrittura, poco prima, durante e dopo la quarantena è stato una necessità e una salvezza. In un periodo di disorientamento totale la mia è stata un’invocazione ben precisa a una divinità che potesse ispirarmi la voglia di leggere perduta: narrami o Musa un’impresa, un dolore, una follia, qualsiasi cosa purché sia stata generata dalla mente splendente di Elsa Morante. Senza le sue opere a stimolare la mia felicità letteraria in questi lunghi e assurdi mesi credo che non avrei letto una sola parola. Per…

  • Come una storia d’amore

    Quella che ho con i racconti non è una lunga storia d’amore; per anni ho diffidato della loro brevità scambiandola per insufficienza e ho preferito le narrazioni lunghe e articolate, la pienezza senza limiti di battute del romanzo. I racconti mi facevano venire in mente i laghi, piccoli bacini d’acqua non navigabili, mentre dei romanzi mi è sempre piaciuto che assomigliano al mare (sebbene possano essere spesso anche paludi). Poi ho scoperto Alice Munro con la sua brevitas colma di significato e di comprensione verso l’universo femminile e – cautamente – ho provato a leggere anche altre raccolte di racconti…

  • La mia (post) quarantena con Elsa Morante: 3. L’isola di Arturo

    L’aria salina e gli spettacoli di luce cangiante che offre il mare, palpitante “come un innamorato” e“pieno di lusinghe”; il contatto profondo, selvaggio, con la natura mediterranea; il senso di appartenenza primordiale alla sua essenza; l’attrazione verso l’ignoto che è quasi un’ansia d’assoluto, un voler superare le Colonne d’Ercole. L’isola che è necessità ma anche prigionia, “ragnatela iridescente”; avventura quotidiana ma anche insoddisfazione senza nome. Le complicazioni del cuore quando è giovane e vive tutto all’eccesso, senza mezze misure e capacità di riflessione, con spinte prepotenti e inesorabili verso la totalità, la profondità, le viscere della vita. L’amore – per…

  • La mia quarantena con Elsa Morante: 2. Menzogna e sortilegio

    Elsa Morante diceva di sé: «La mia intenzione di fare la scrittrice nacque per così dire insieme a me». Con pochi altri scrittori mi è in effetti capitato di percepire questo senso genetico di vocazione alla scrittura, come una chiamata del destino a cui rispondere con dedizione sacra, con attenzione e felicità totali, con perizia da artigiano e ispirazione da artista. Leggi le opere di Elsa Morante e capisci con accecante certezza che mentre alcuni scrittori, seppur bravi, sono cresciuti con l’idea di scrivere, lei è nata con il germe della scrittura in sé. Elsa Morante è sinonimo di scrittura.…