• Bagliori a San Pietroburgo (e l’Ermitage al cinema)

    Tutto è letteratura in questa città, tutto è musica. Anzi, sono la letteratura, la musica, l’arte figurativa, il balletto, il teatro a sprigionare il bagliore che emana questa città. Questa estate ho letto un libro che ho amato come si ama un viaggio importante o un dipinto impressionista ma che non ho più avuto modo di portare qui sul blog. Tuttavia, passata l’estate, è tornato lui da me: a fine ottobre ho visto al cinema un documentario meraviglioso, Ermitage – Il potere dell’arte, che è stato un viaggio in Russia e un rinnovamento dello sguardo verso la bellezza e che…

  • Madrigale senza suono

    “In principio era il verme”, così inizia la prima parte di Madrigale senza suono (anche se il vero inizio è una lettera che scrive Igor’ Stravinskij, controparte novecentesca di questa storia) e se i vermi vi fanno ribrezzo non sarà facile affrontare questo romanzo che parla più alle viscere che all’intelletto, che affonda le sue unghie più nel carnale che nello spirituale. Madrigale senza suono è un romanzo gotico ma voglio mettervi in guardia: non quel gotico elegante alla E. A. Poe o alla Bram Stoker, intinto nella poesia e nelle tenebre più romantiche. Non quel gotico che ben si…

  • Maternità

    Maternità è uno dei libri più spaventosi e liberatori che abbia mai letto. Mi ha fatto paura perché mi ha tirato in ballo nuda come un verme e senza mezze misure dentro il sommo dubbio amletico femminile. Mi ha liberato perché mi ha detto cose preziose e coraggiose che nessuno ti dice mai, abituata come sei a farti legare i polsi e giudicare l’utero dalla aspettative sociali e patriarcali. Ha toccato delle corde sensibilissime della mia anima e perfino del mio corpo, facendole vibrare per tutto il tempo in cui l’ho letto (poco, a dire il vero, perché l’ho divorato,…

  • Possiamo salvare il mondo, prima di cena (?)

    Dopo aver finito di leggere Possiamo salvare il mondo, prima di cena mi sono sentita come la mela-mondo in copertina: morsa, non integra, addentata da qualcosa che è arrivato fino al torsolo della mia visione delle cose. Mangiata dalla presa di coscienza sul mio modo di mangiare, che è anche un divorare la salute del clima e quindi la nostra e quella dei posteri. Sono (= mi ritengo) parecchio sensibile rispetto alla questione climatica, eppure quando faccio la spesa e metto in tavola ciò che ho comprato il clima è un’astrazione ben lontana dai miei pensieri, quella del clima non…