• Archivio dei bambini perduti

    Mi piace tanto scrivere dei libri che mi entusiasmano, cioè che mi fanno sentire letteralmente come avessi un dio dentro (dal greco éntheos = che ha dio dentro sé) e meno di quelli che mi rendono Amleto. Mi è piaciuto o non mi è piaciuto? Di queste più di 400 pagine di carta era meglio l’albero? Valeria Luiselli ha talento o ha avuto fortuna?A seguire un tentativo snello di risposta (perché in fondo mi piace parlare e scrivere anche dei libri che mi rendono oscillante come un pendolo). Pregi: Il suo essere un romanzo-contenitore al cui interno, oltre a una…

  • (Rileggere e riamare) Il Maestro e Margherita

    Dopo aver finito di leggere Il Maestro e Margherita ti viene voglia di danzare nuda al plenilunio primaverile, di sposare la notte con un rito diabolico, di volare veloce su una scopa verso chi ami, di cospargerti il corpo di crema sperando faccia magie, di parlare con i gatti neri, di corteggiare la pazzia, di ridere come una forsennata e di piangere come una persona che si libera da una zavorra emotiva. Ti senti frastornato come se fossi stato su delle montagne russe (non a caso) gestite da un giostraio temerario, come se ti fossi fatto di LSD (non ho…

  • Io sono Cime tempestose

    “La vita è tempesta. E tempesta sia” diceva Melville. Questo romanzo è tempesta. E tempesta sia, parafraso io. Perché questo è l’unica attitudine con cui si può affrontare la lettura di Cime tempestose, sostenerne il peso emotivo e trarne della bellezza indicibile. La disposizione d’animo deve essere battagliera, equipaggiata contro gli attacchi violenti della natura e del cuore umano quando è disumano. Chi è alla ricerca di un senso a tutti i costi vada a leggere altro. Chi vuole l’ordine, l’allineamento, la giustizia e la giustificazione, le risposte infallibili ai perché, le rassicurazioni del bene non potrà che provare fastidio.…

  • La corsara – Ritratto di Natalia Ginzburg

    Ebbene sì, uno dei libri più belli che ho letto nel 2019, proprio sul finire del’anno, è stato una biografia, come a dire che la vita vera è la sostanza narrativa migliore che ci sia. Che poi la vita di Natalia Ginzburg non è solo una vita o una sola vita ma è un mondo di vite, di persone, di luoghi, di case, di libri – scritti, valutati, tradotti- di amori, di figli e di amici avuti o perduti, di sogni, di guerra, di pace e di altre mille cose che sembra quasi impossibile possano essere contenute in una sola…