Chi sono

(La sinossi, ovviamente. Per la versione integrale ci vuole una password segreta che non conosco nemmeno io).

Certo il mio carattere corrisponde alle caratteristiche tradizionali della categoria a cui appartengo: sono sempre stato anch’io un saturnino, qualsiasi maschera diversa abbia cercato d’indossare. Il mio culto di Mercurio corrisponde forse solo a un’aspirazione, a un voler essere: sono un saturnino che sogna di essere mercuriale, e tutto ciò che scrivo risente di queste due spinte.

Cito Italo Calvino (Lezioni americane – Rapidità) con cui sento di avere un’affinità elettiva e che sembra parlare anche di me.

Dunque, in breve.

Sono Margherita, sono nata nel 1984, ho imparato a leggere nel 1990 e da allora non ho più smesso. Il primo libro che ho tenuto in mano con consapevolezza e devozione è stato Anna dai capelli rossi di L.M. Montgomery in un’edizione Mursia con la copertina rigida. Nel contatto prolungato con quelle pagine ho sperimentato la mia prima forma di pienezza. La vocazione vera e propria è arrivata dopo e me la porto dentro ancora oggi.

Sono bassa e minuta, ma la lettura mi ha irrobustito e continua ancora a farmi crescere. Sono miope dalla terza media, ma più leggo e più mi sembra di vederci bene. Credo più nell’umanesimo che nell’umanità e quando mi sento sopraffatta dalle cose e dai fatti (cioè ogni giorno) vado in cerca di narrazioni. La libreria di casa non è dell’Ikea: la volevo di legno robusto.

A questo punto dovrei alimentare lo stereotipo che sono e aggiungere il classico “mi piace anche scrivere” e infatti è proprio così, mi perdoneranno gli alternativi e i poliedrici . Battere le dita sui tasti e creare della sana sintassi è il mio sport preferito, rileggere ciò che scrivo è (spesso) un modo di piacere a me stessa. Amo le parole e sento il bisogno di celebrarle, di giocarci, di trovarle.

Ho vissuto al Sud, al Nord, al Centro e poi di nuovo al Sud (e poi chissà?) perché ho radici ostinate ma anche un’inquietudine geofisica da assecondare. Ho una relazione complicata con l’Isola in cui vivo e un dialogo sempre aperto con il mio mare. Se non fossi siciliana andrei sempre alla ricerca del sole. Essendo siciliana mi dico spesso rabbiosa che del sole non me ne faccio niente, ma intanto temo le nuvole dell’altrove.

Bevo molti tè come forma di conforto e pratico yoga da quattro anni per imparare a respirare e a lasciar andare. Aiuto gli altri nello studio e nella scrittura di testi online e offline (per saperne di più puoi andare qui).

Vorrei vivere a Downton Abbey ed essere invitata al ballo di un romanzo russo, mi ci vedrei bene come nobildonna pietroburghese dell’Ottocento a suo agio solo nei salotti. In realtà assomiglio più a un personaggio dickensiano con percezioni leopardiane e l’accento siciliano.

Amo immensamente  il cinema, anche come luogo fisico dotato di poltrone vellutate e penombra, e il grande schermo è la cosa che guardo con più trasporto dopo le distese marine. Amo anche le serie tv da quando, più di dieci anni fa, ho visto Mad Men in uno stato di estasi e ho creduto in un futuro di alta qualità televisiva e domestica. Netflix ha fatto il resto.

Avevo un blog che era un contenitore di tante cose e si chiamava NullaDiPreciso (lo trovate ancora alla voce “il mio vecchio blog”). Era il mio spazio multidisciplinare e non pianificato. L’ho aperto poco dopo la laurea magistrale come antidoto all’horror vacui e gli ho voluto molto bene, ma era arrivato il momento di lasciarci liberi a vicenda.

Così ho aperto questo nuovo blog dedicato solo ai libri e alla letteratura.

Perché ho ristretto il campo?

Perché sono fatta della stessa sostanza di cui sono fatte le lettere, le parole, le frasi. È da lì che provengo, lì che mi sono formata e lì che voglio stare.

Io sono così.