Uncategorized

Inizia il viaggio

Ciao a tutti e ben arrivati. Pronti a ripartire?

Io sì. Nonostante non abbia più la freschezza di una blogger ventenne, nonostante la crisi del blogging che porta le persone in altri spazi social più istantanei, nonostante il bagaglio di se e di ma ancora da disfare, nonostante tutti i nonostante, ho voglia di scrivere, di tornare a dire “ho pubblicato un post sul blog”, di invitarvi a leggerlo.

Chi mi conosce sa che ho avuto per anni un altro blog. Chi mi conosce ancora meglio sa che non lo aggiorno più da quasi un anno. All’inizio era per una questione di tempo carente, poi perché le mie scritture erano concentrate altrove, poi perché ho perso l’ispirazione, poi perché mi sentivo fuori dagli standard anagrafici, poi perché la piattaforma era datata, e così via. La verità è che era giunta l’ora di lasciarci.

Siamo rimasti molto amici però e infatti gli ho dato un posto fisso sulla barra del menu di questo nuovo blog, perché gli voglio un gran bene e perché è una parte di me.

Ma non mi sembrava ancora abbastanza.

Sono una che si affeziona alle cose fino ad aderirvi, non potevo scivolare facilmente via dal mio caro vecchio blog e chi si è visto si è visto. Ma non potevo nemmeno tenere tutte le cianfrusaglie.

Così ho spostato qui tutti i post dedicati ai libri perché lì si sarebbero impolverati e qui si potranno sistemare bene fra i nuovi scaffali ancora da riempire.

È per questo che vedrete post del 2017 e di anni precedenti in un blog nuovo di zecca (probabilmente è una scelta inattuale, ma mi interessano i contenuti e non le mode).

Ed eccoci qua. Nuovo dominio su WordPress ed esitazioni dominate.

Perché Viaggio al termine del libro?

Mi sono fatta prestare il nome da Louis-Ferdinand Céline (dalla sua impressionante e meravigliosa opera di cui ho scritto qui), ma non vi porterò nei bassifondi e nella notte più nera come fa lui.

Qui i colori sono tenui, c’è un buon odore di carta stampata, ci sono poltrone ben imbottite e il bollitore per il tè è sempre vispo.

Il termine a cui mi riferisco è quello del libro, quel congedo che puntualmente mi fa venir voglia di fondare un club letterario per poter parlare a ruota libera e urbi et orbi di ciò che ho appena letto e di ciò che questa lettura mi ha dato (o tolto). Perché i libri, oltre che leggerli, bisogna anche celebrarli con pensieri e parole, con processi di osmosi culturale e dichiarazioni d’amore (talvolta anche di odio).

E quindi ecco cos’è questo blog: un invito al viaggio in quel pianeta di impressioni, spunti e meditazioni che prende vita ogni volta che arrivo all’ultima pagina di un libro, quella in cui vibro di più.

È un invito alla lettura della mia lettura, all’esplorazione o alla riscoperta, allo scambio di pareri, entusiasmi o disappunti, è il desiderio di contagio e di mobilità.

Chi vuole seguirmi viaggia gratis in posti a sedere con vista letteraria e aria condizionata solo dall’amore per i libri.

Non scriverò delle vere e proprie recensioni corredate di analisi critiche e dati editoriali, ma sarò un’impressionista: butterò sulla pagina le mie percezioni e le mie conquiste da lettrice. Ci sarà dunque molto di me dentro questi viaggi al termine del libro. “E a noi che ce frega di te?” potreste dire voi, specialmente chi non mi conosce. Nulla, probabilmente, ma io di libri non so scrivere proprio in maniera oggettiva e giornalistica, non sono brava a studiarne la struttura come faceva Nabokov nelle sue lezioni di letteratura. Quello che scrivo passa sempre dalle mie esperienze e dai miei flussi di coscienza. Mi distruggo e mi ricostruisco tramite la lettura, mi cerco e mi trovo e non riesco a non pensare a me (ma anche al genere umano tutto, quindi anche a voi) mentre leggo e scrivo di libri.

I miei post saranno molto umani, ve lo dico, e per questo probabilmente imperfetti.

Mi sembra di aver detto tutto. Spero abbiate letto fino al termine. Spero ci siate in questo nuovo inizio.

Si parte.

6 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *