• Prima di noi(a)

    Quella che segue è un’impressione del tutto personale e opinabile e non una recensione-ghigliottina. Prendetela per quello che è – un parere fra i tanti – e leggete il romanzo di Fontana comunque, se avevate intenzione di farlo. Cercherò di dire, senza eccedere in stilettate e supponenza, con garbo e invito al dialogo, perché Prima di noi di Giorgio Fontana, di cui ho sentito solo pareri entusiasti e inni alla gioia di leggerlo, non mi abbia conquistata. Stroncare libri non mi piace molto; voglio che in questo blog regni più l’amore che il disappunto; ma il disappunto fa parte della…

  • MoranteMoravia – Una storia d’amore

    Le storie d’amore migliori non sono idilli ma guerre.  Le guerre non hanno e non danno nulla di buono, ma è nel campo di battaglia della vita quotidiana insieme, nelle lotte intestine, nelle ritrovate alleanze che risiede l’essenza degli amori autentici. Amori che non hanno nulla di perfetto e pacifico e che sono amori veri proprio in virtù di queste imperfezioni e di queste tendenze marziali. Quello tra Elsa Morante e Alberto Moravia fu un amore bellico lungo venticinque anni. Un amore martirizzante e beatificante insieme, veleno e antidoto, vizio e virtù, tempesta e riparo. Amore e odio. “Le coppie di…

  • La mia (post) quarantena con Elsa Morante: 4. Lo scialle andaluso

    La Morante scrittrice di romanzi finora mi ha fatto solo doni di pienezza; cercare la sua scrittura, poco prima, durante e dopo la quarantena è stato una necessità e una salvezza. In un periodo di disorientamento totale la mia è stata un’invocazione ben precisa a una divinità che potesse ispirarmi la voglia di leggere perduta: narrami o Musa un’impresa, un dolore, una follia, qualsiasi cosa purché sia stata generata dalla mente splendente di Elsa Morante. Senza le sue opere a stimolare la mia felicità letteraria in questi lunghi e assurdi mesi credo che non avrei letto una sola parola. Per…

  • Come una storia d’amore

    Quella che ho con i racconti non è una lunga storia d’amore; per anni ho diffidato della loro brevità scambiandola per insufficienza e ho preferito le narrazioni lunghe e articolate, la pienezza senza limiti di battute del romanzo. I racconti mi facevano venire in mente i laghi, piccoli bacini d’acqua non navigabili, mentre dei romanzi mi è sempre piaciuto che assomigliano al mare (sebbene possano essere spesso anche paludi). Poi ho scoperto Alice Munro con la sua brevitas colma di significato e di comprensione verso l’universo femminile e – cautamente – ho provato a leggere anche altre raccolte di racconti…