• Perché leggere Compulsion

    Mentre leggevo Compulsion continuava a venirmi in mente una delle più belle scene (questa) di Match Point di Woody Allen, quella in cui il protagonista omicida lancia verso il Tamigi diversi gioielli, tra cui un anello, che avrebbero potuto inchiodarlo. A sua insaputa l’anello non cadrà in acqua come gli altri oggetti, ma rimbalzerà sul parapetto e andrà a finire a terra. Quel rimbalzo, quella distrazione, saranno la sua fortuna. Nella storia che ci racconta Meyer Levin non c’è un anello ma un paio di occhiali caduto a terra, un’altra distrazione volante che (simbolicamente?) aiuterà chi indaga a mettere a fuoco la…

  • Addio fantasmi e di come ho scoperto una scrittrice da amare

    Ho letto Addio fantasmi subito dopo il mio congedo da Guerra e pace. Dopo aver sperimentato una pienezza letteraria così enorme ed essermi annodata così bene e per sempre all’intreccio tolstojano, avrei potuto trovare il romanzo di Nadia Terranova non abbastanza pieno di anima e vigore, una lettura priva di effetti. Avrei potuto sperimentare l’insulso dopo il sontuoso e ritrovarmi incontentabile. L’ho messo in una successione scomoda, povera creatura, l’ho caricato di una responsabilità non da poco e avrei potuto schiacciarlo. Ma nulla di tutto ciò è accaduto perché Addio fantasmi, con il suo corpo esile e le sue parole…

  • Guerra e pace siamo noi

    La cosa che ho sempre temuto di Guerra e pace non è la mole, anche perché i libri ben nutriti e fuori forma io li adoro, mi sembrano la promessa di narrazioni generose, di strutture non provvisorie (che poi è la stessa ragione per cui non mi trovo molto a mio agio con i racconti e con la brevitas. Devo sostarci almeno 800 pagine dentro i luoghi letterari, altrimenti mi sento inappagata e vittima della fugacità del tempo). No, la cosa che mi ha fatto rimandare per decenni la lettura di Guerra e pace è il suo glorioso titolo (anche…

  • Inizia il viaggio

    Ciao a tutti e ben arrivati. Pronti a ripartire? Io sì. Nonostante non abbia più la freschezza di una blogger ventenne, nonostante la crisi del blogging che porta le persone in altri spazi social più istantanei, nonostante il bagaglio di se e di ma ancora da disfare, nonostante tutti i nonostante, ho voglia di scrivere, di tornare a dire “ho pubblicato un post sul blog”, di invitarvi a leggerlo. Chi mi conosce sa che ho avuto per anni un altro blog. Chi mi conosce ancora meglio sa che non lo aggiorno più da quasi un anno. All’inizio era per una…